Sicurezza e legalità, CNA e i sindacati lavorano ad un coordinamento concreto
Un confronto che ha tracciato una linea capace di unire i punti di contatto tra le parti, facendo emergere con chiarezza le priorità condivise. CNA, nella persona del presidente Cristiano Cantisani, Rete Economia, rappresentata dalla presidente Stefania Gander e le tre organizzazioni sindacali attraverso i rispettivi segretari provinciali generali Donatella Califano della SgbCisl, Cristina Masera della Cgil/Agb e Mauro Baldessari Uil-Sgk, si sono seduti attorno ad un tavolo per avviare un dialogo costruttivo su tematiche che da sempre accomunano le parti sociali. Al centro in particolare, dopo il dibattito scaturito il 1° maggio, i temi della legalità e della sicurezza sul posto di lavoro.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito con forza il dovere della legalità e il pieno rispetto degli obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza, sottolineando come la tutela dei lavoratori non possa essere considerata un tema secondario né affrontata soltanto in termini formali.
Le parti hanno condiviso la consapevolezza che il sistema, allo stato attuale, presenti ancora criticità e meccanismi che non sempre funzionano in maniera efficace, generando falle e situazioni di rischio che devono essere individuate, analizzate e superate. La sicurezza sul lavoro nel nostro territorio, dove nel 2025 l’Inail ha registrato 13.957 infortuni, necessita di interventi. Un coordinamento tra parti sociali, concreto, con tempi definiti e chiari obiettivi, può essere, se finalizzato all'individuazione e all'adozione di misure efficaci e verificabili capaci di rafforzare prevenzione, controlli e condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, lo stimolo giusto per proposte condivise da presentare al Comitato provinciale salute e sicurezza sul lavoro. La presidente di Rete Economia Stefania Gander e il presidente di CNA Alto Adige Südtirol Cristiano Cantisani: “Abbiamo condiviso la necessità di istituire questo coordinamento che vuole essere anche un momento di confronto tra le parti datoriali e quelle dei lavoratori per attivare e mantenere un dialogo costante tra essi”.
"Stare dalla parte della sicurezza è per noi anche stare dalla parte della legalità e lottare insieme per eliminare il lavoro sommerso che produce condizioni inaccettabili per lavoratrici e lavoratori e crea concorrenza sleale e danno alle imprese virtuose". concludono Donatella Califano, Cristina Masera e Mauro Baldessari.
Le proposte nate durante il confronto saranno portate all’attenzione e al vaglio di tutte le parti sociali per avviare un progetto il più condiviso possibile.
