Semplificazioni, CNA: “Meno adempimenti con un risparmio di 2 miliardi l’anno”

Con l’adozione del decreto PNRR all’esame oggi (giovedì 29 gennaio) del Consiglio dei Ministri si completa un pacchetto di oltre 20 misure di semplificazione più volte sollecitate dalla CNA. Si tratta di misure che toccano direttamente oltre 800mila imprese e potenzialmente quelle interessate sono oltre un milione. Un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese. Il pacchetto di misure consentirà di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l’anno con un risparmio di 1.500-2mila euro per ogni impresa. Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore, che si traducono in 30 - 50 ore in meno l’anno.

“La semplificazione amministrativa e normativa è la principale riforma che serve al Paese e anche al nostro territorio. Oggi registriamo questo importante risultato, ma questo processo non si deve arrestare”, afferma il presidente di CNA Trentino Alto Adige Cristiano Cantisani. Le imprese hanno ancora di fronte un moloch burocratico da 40 miliardi e per CNA è fondamentale che d’ora in avanti si rispetti il principio che ogni nuovo adempimento deve essere accompagnato da almeno una semplificazione per evitare di vanificare gli effetti della sburocratizzazione. 

Tra le semplificazioni contenute nel decreto vi è ad esempio quella sulle insegne di esercizio. Posizionarle infatti in alcuni casi diventa un vero proprio incubo con diversi enti coinvolti. Ora verrà introdotto un modulo standard a livello nazionale. Sulla privacy viene eliminata la notifica al Garante per le violazioni di dati non sensibili per le microimprese sotto i 5 dipendenti e viene introdotta una procedura semplificata di autovalutazione con un risparmio di circa mille euro di costi e 5-8 ore. “Sulle piattaforme appalti ora a livello nazionale, grazie al rafforzamento dell’interoperabilità delle banche dati, si profila una sostanziale riduzione degli adempimenti per gli operatori economici in fase di gara. L’auspicio – afferma il presidente Cantisani – è che anche a livello provinciale si percorra la stessa strada più volte richiesta dalla nostra associazione”. Una novità normativa a livello nazionale riguarderà anche il settore acconciatori ed estetiste. In caso di malattia e comprovati motivi di salute sarà consentita la nomina di un responsabile tecnico temporaneo in possesso della qualifica professionale evitando così la chiusura dell’attività. Questa possibilità di proseguire l’attività genera effetti positivi quantificabili in 5mila euro l’anno per i soggetti coinvolti.