Nuova "casa" per le scuole professionali Marconi e Lévinas a Merano. CNA: investimento loungimirante sul futuro
È stato inaugurato il 12 maggio a Merano il nuovo edificio che ospita la Scuola professionale “G. Marconi” e la Scuola per le professioni sociali “E. Lévinas”, un investimento strategico della Provincia autonoma di Bolzano a favore della formazione professionale in lingua italiana. La nuova sede, i cui lavori sono terminati il 28 gennaio scorso vanta una superficie utile di 5.938 metri quadrati, realizzata con un investimento complessivo di circa 32 milioni di euro. “Questi spazi sono in grado di accogliere complessivamente circa 280 studenti e studentesse: 200 della scuola “G. Marconi” e 80 della scuola “E. Lévinas”, hanno spiegato i direttori delle due scuole Diana Palumbo e Alberto Conci nel corso dell'affollata inaugurazione.
La scuola “G. Marconi” dispone di 13 aule per la didattica e di 13 laboratori altamente specializzati: al piano terra si trovano i laboratori di carpenteria idraulica e saldatura gas ossiacetilenica, il laboratorio di macchine utensili, quello CNC e il laboratorio di fluidodinamica; al secondo piano sono collocate le aule di informatica e il laboratorio di simulazione aziendale, al terzo trovano spazio il laboratorio CAD, il laboratorio elettrico e quello di elettrotecnica. La scuola “E. Lévinas” può contare su due aule per le lezioni e su quattro laboratori: un laboratorio informatico, un laboratorio infermieristico, uno di fisioterapia e movimentazione e un laboratorio di assistenza di base. L’edificio è completato da spazi comuni pensati per il benessere e la socialità: un’aula polifunzionale, una palestra e un’area relax.
Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol, ha partecipato alla cerimonia e alla visita guidata del plesso ed è rimasto positivamente colpito dal nuovo polo scolastico di Merano, che mette insieme la scuola professionale Marconi per commercio, industria e artigianato e la scuola professionale Levinas per le professioni sociali. "E' un investimento lungimirante sul futuro - afferma Cantisani - perché crea nello stesso spazio la condivisione tra giovani che dovranno rivestire ruoli fondamentali per la società altoatesina del futuro. Studenti e studentesse dei mestieri artigiani, come elettronica, elettrotecnica e meccanica, crescono nello stesso spazio scolastico con chi studia ad esempio servizi fiscali e buste paga o con chi studia per diventare l'operatore socio-sanitario. E' un'opportunità per far sì che arrivino nel mondo del lavoro giovani con una visione più ampia rispetto ad una scuola di un solo settore".
"Per quanto riguarda la parte artigianato e industria, ma anche quella dedicata al commercio, che sono quelle più affini alle aziende che rappresentiamo - prosegue il presidente della CNA - non possiamo che apprezzare la qualità dei laboratori e delle aule didattiche, dotati di macchinari, hardware e software di elevata qualità. Crediamo che questo approccio sia quello giusto per preparare i giovani alle esigenze delle imprese e del mercato del lavoro. Sempre di più dobbiamo puntare sulle scuole che abbinano il sapere e il saper fare, come il polo scolastico Marconi-Levinas di Merano".
