Legge di bilancio. CNA: “Energia, casa e lavoro, queste le priorità.”
Ridurre il costo dell’energia, favorire la trasmissione d’impresa, dare stabilità ai bonus edilizi, alleggerire il fisco e sostenere lavoro e salari. Le risorse della manovra devono favorire investimenti e crescita, anche dopo la conclusione del PNRR. Sono le priorità indicate dalla CNA e alla vigilia dell’esame della legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri.
La prima priorità è l’energia. CNA propone un Fondo per l’autoconsumo da un miliardo di euro l’anno nel 2027 e 2028, per impianti rinnovabili fino a 200 kW nelle micro e piccole imprese. Chiede inoltre il rifinanziamento degli incentivi alle comunità energetiche fino al 2030 e un intervento sugli oneri di sistema: le piccole imprese sostengono circa metà dei 13 miliardi complessivi, contribuendo anche alle agevolazioni delle imprese energivore. Altrettanto urgente è favorire la trasmissione delle attività. Quasi 315mila titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, ma solo il 6,6% degli imprenditori under 40 ha avviato l’attività rilevandone una esistente. Per evitare la perdita di imprese sane, occupazione e competenze, CNA propone agevolazioni fiscali sulle cessioni e sui subentri, insieme a garanzie e finanziamenti per giovani, dipendenti e nuovi imprenditori.
Per la casa, CNA chiede di confermare le detrazioni edilizie, ripristinando il 65% per alcuni interventi, e di definire un quadro pluriennale per riqualificazione, efficienza energetica e sicurezza sismica. Servono strumenti finanziari per le famiglie con minore capacità di spesa e la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, elevando il tetto da 5mila ad almeno 10mila euro.
Sul lavoro, CNA sollecita la proroga della tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e del lavoro notturno, festivo e a turni, nonché la detassazione e decontribuzione degli straordinari, salvaguardando i diritti pensionistici. Chiede inoltre di stabilizzare la maggiorazione della deduzione per i neoassunti, prorogare gli incentivi per giovani e donne e rilanciare l’apprendistato con tre anni di sgravio contributivo totale nelle imprese fino a nove dipendenti. Centrale anche utilizzare gli avanzi INAIL per rafforzare la prevenzione degli infortuni.
“Auspichiamo – afferma Cristiano Cantisani, presidente di CNA Trentino Alto Adige – una manovra che concentri le risorse su poche priorità efficaci, offrendo alle piccole imprese certezze per investire, assumere e salvaguardare il patrimonio produttivo.”
