Legge annuale sulle piccole e medie imprese, tante novità per artigianato e start-up
La prima legge annuale sulle piccole e medie imprese, in vigore dal prossimo 7 aprile, costituisce la prima attuazione dell’articolo 18 della legge n. 180/2011 (cd. Statuto delle imprese), a sua volta, adottata per dare esecuzione alle comunicazioni della Commissione europea sul cd. Small Business Act europeo, contenente una serie di principi finalizzati ad incoraggiare lo spirito imprenditoriale nell’Unione europea e la crescita delle piccole imprese.
La legge reca alcune deleghe al Governo, volte al riordino e al riassetto della disciplina vigente in materia di:
• agevolazioni fiscali per le reti di imprese (art. 1);
• artigianato (art. 15);
• start-up innovative, spin-off, PMI innovative, incubatori e acceleratori di start-up (art. 24).
Sono poi dettate specifiche norme volte a contrastare le false recensioni on line relative a prodotti, prestazioni e servizi offerti dalle imprese della ristorazione e dalle strutture del settore turistico situate in Italia.
Il provvedimento introduce anche semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro per micro e piccole e medie imprese, l’estensione dell’obbligo formativo anche ai lavoratori in CIG e un aggiornamento delle norme sull’addestramento.
Integra, nel D.Lgs. n. 81/2008, la disciplina sulla sicurezza del lavoro agile e introduce, tra le attrezzature soggette a verifica triennale ai sensi dell’allegato VII, le “Piattaforme di lavoro mobili elevabili e piattaforme di lavoro fuori strada per operazioni in frutteto”.
Per quanto di specifico interesse dei datori di lavoro, si fornisce una sintesi delle principali disposizioni.
Part-time incentivato per l'accompagnamento alla pensione e il ricambio generazionale
È introdotta, in via sperimentale per gli anni 2026 e 2027 e nel rispetto delle risorse stanziate, una misura di accompagnamento alla pensione basata sulla concomitanza tra:
• riduzione dell’orario di lavoro (part-time incentivato) dei lavoratori prossimi alla pensione;
• obbligo di nuova assunzione;
• esonero contributivo.
La misura è limitata a un numero massimo complessivo di 1.000 lavoratori.
I lavoratori interessati:
a) per verificare i requisiti pensionistici, presentano domanda all'INPS, con le modalità che saranno definite dall’Istituto;
b) possono richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con una riduzione dell'orario di lavoro compresa tra un minimo del 25% e un massimo del 50%, concordando con il datore di lavoro, con atto avente data certa, le modalità di svolgimento della prestazione, anche attraverso clausole elastiche o flessibili riferite alla settimana o al mese.
Agevolazioni per il lavoratore in caso di nuova assunzione da parte del datore di lavoro
Ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale e fino al 31/12/2027, ovvero alla data effettiva di pensionamento, se precedente, al lavoratore spetta: l’esonero del 100% della quota, a proprio carico, dei contributi previdenziali per l'IVS, nel limite massimo di 3.000 euro riparametrato su base mensile; l'integrazione dei versamenti contributivi sino a concorrenza della quota di retribuzione non percepita per effetto della trasformazione del contratto di lavoro; la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.
Nuova assunzione – anche agevolata – da parte del datore di lavoro
I benefici, a favore del lavoratore che accede al part-time come sopra illustrato, sono subordinati alla condizione che, per ciascun lavoratore interessato dalla riduzione di orario (nel numero massimo di 1.000), il datore di lavoro assuma contestualmente, a tempo pieno e indeterminato, un lavoratore under 34 (età massima 33 anni e 364 giorni), con possibilità di avvalersi, per la nuova assunzione, delle agevolazioni previste dalla legislazione vigente, nel rispetto degli specifici requisiti legittimanti.
Delega al Governo per la riforma dell'artigianato
Al fine di razionalizzare, riordinare e aggiornare la Legge Quadro sull’Artigianato (L. n. 443/1985), il Governo è delegato ad adottare, entro il 7 gennaio 2027, uno o più decreti legislativi recanti modifiche alla relativa disciplina e nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) adeguare la disciplina alle mutate esigenze di mercato e all'evoluzione tecnologica, valorizzando la figura dell'imprenditore artigiano, nell'ottica dello sviluppo del dimensionamento aziendale e della rimozione di vincoli societari non più adeguati, della trasmissione intergenerazionale delle competenze e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell'impresa;
b) incentrare la nuova disciplina sulla figura dell'imprenditore artigiano e sul suo apporto personale e professionale al processo produttivo, prevedendo che il suddetto apporto, oltre che di natura manuale, possa essere anche di natura ideativa, progettuale, creativa e tecnico-operativa, nonché individuare criteri quantitativi che definiscano il concetto di prevalenza dell'attività di produzione di beni o di prestazione di servizi rispetto alle attività strumentali e accessori e all'esercizio dell'attività artigiana;
c) promuovere l'aggregazione fra le imprese artigiane, anche rimodulando il contratto di rete e gli altri strumenti aggregativi, al fine di migliorare la competitività e l'accesso a opportunità di commesse e finanziamenti non ottenibile nella dimensione singola;
d) consentire l'utilizzo dei riferimenti all'artigianato nello svolgimento di attività promozionale, pubblicitaria e di vendita solo alle imprese iscritte all'albo delle imprese artigiane o alla relativa sezione speciale del registro delle imprese, nonché rendere effettivi e rafforzare i controlli sul possesso dei relativi requisiti.
Delega al Governo per il riordino delladisciplina su start-up e PMI innovative
Con la legge annuale per le PMI 2026, il Governo è stato delegato al riordino della disciplina inmateria di Start-up e PMI Innovative.
Si rimane pertanto in attesa dell'adozione di un decreto legislativo per i lriordino e il riassetto, mediante la redazione di un testo unico, delle disposizioni vigenti in materiadi:
•start-up innovative,
•spin-off,
•PMI innovative,
•incubatori e acceleratori di start-up,
nonché di quelle relative a tutte le attività di filiera concernenti servizi di formazione e altaformazione, ricerca, sostegno e investimento rivolte ai predetti soggetti.
