La redditività in miglioramento nei servizi, tiene nei trasporti nonostante il caro carburanti

Le aspettative di redditività nel settore dei servizi sono migliorate negli ultimi mesi, e ora l’84 percento delle imprese conta di chiudere il 2026 con un risultato economico soddisfacente. I fatturati sono in crescita e le intenzioni d’investimento mostrano un recupero rispetto alla primavera, riportandosi su livelli in linea con gli ultimi anni.

Guardando alle singole branche, il maggiore ottimismo si riscontra nel comparto finanziario e assicurativo, dove le prospettive di aumento dei tassi d’interesse sostengono le previsioni di redditività: tutti gli operatori intervistati confidano in un risultato d’esercizio almeno soddisfacente, in oltre la metà dei casi davvero buono. Le banche segnalano inoltre un’accelerazione degli impieghi e un rallentamento della raccolta, in particolare sul mercato italiano fuori provincia. Il clima di fiducia è decisamente positivo anche nella branca dell’informatica e delle telecomunicazioni, nonché in quella delle attività professionali, scientifiche e tecniche. Rispetto alla scorsa rilevazione primaverile, si osserva inoltre un sensibile miglioramento delle attese di redditività nei servizi alla persona. Al contrario, nel comparto dei servizi alle imprese – in particolare quelli ad elevata intensità di personale – si registra un peggioramento del clima di fiducia, nonostante la crescita dei fatturati.

Nel settore dei trasporti le aspettative sulla redditività per l’anno in corso registrano un lieve arretramento rispetto alla primavera, ma oltre nove imprese su dieci prevedono ancora un risultato d’esercizio soddisfacente. L’andamento dei fatturati rimane generalmente positivo, anche per effetto del diffuso incremento dei prezzi necessario a fronteggiare il caro carburanti. La dinamica occupazionale nella prima metà dell’anno ha evidenziato una crescita del 5,4 percento rispetto al primo semestre del 2025, con un numero di dipendenti pari mediamente a quasi 11.300 unità.

A livello delle singole branche, il miglior clima di fiducia si riscontra tra i gestori degli impianti di risalita, che prevedono un risultato d’esercizio quasi sempre soddisfacente e spesso davvero buono, nonché una crescita degli investimenti. Anche nel trasporto passeggeri le aspettative di redditività restano positive per oltre nove imprese su dieci, ma la forte incertezza ha comportato un deciso ridimensionamento dell’attività di investimento, in particolare per quanto riguarda gli autoveicoli. Nel comparto merci le prospettive di redditività rimangono superiori alla media degli ultimi anni, con quasi nove operatori su dieci che valutano positivamente l’esercizio 2026. Le intenzioni di investimento rimangono sostanzialmente stabili rispetto alla primavera e in moderato aumento rispetto allo scorso anno.

Mirko Siviero, Presidente CNA FITA Trasporto Merci e Persone, commenta: “Sul mercato in crescita del trasporto merci e persone pesano il ⁠clima di incertezza per il continuo aumento dei costi che frena gli investimenti a medio termine, la ⁠carenza di personale e la ⁠situazione del valico del Brennero: siamo contrari al sistema slot e non ci sono proposte alternative condivise con Germania e Austria. ⁠Dopo le code ferragostane, vediamo l’urgenza di introdurre la terza corsia dinamica sull’A22.”