Gli obblighi dei pubblici esercizi per feste ed eventi. Incontro tra CNA e i Vigili del Fuoco

CNA ha partecipato a un incontro con la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Antincendio dei Vigili del Fuoco, dedicato alla corretta classificazione di bar, ristoranti e locali di pubblico spettacolo, specialmente operanti nel settore del turismo e del commercio, ai fini degli obblighi previsti dal D.P.R. 151/2011. Al centro del confronto, la recente circolare di indirizzo emanata dai VVF, che fornisce criteri uniformi e omogenei per distinguere le attività di somministrazione dai locali di intrattenimento: un documento di riferimento essenziale, a cui si rimanda per una lettura completa.

La circolare chiarisce che bar e ristoranti, in linea generale, non sono soggetti al D.P.R. 151/2011, salvo specifiche eccezioni legate a impianti, depositi o alla presenza in strutture dotate di regole tecniche. L’assoggettamento scatta invece quando l’intrattenimento diventa prevalente, quando esiste una sala dedicata o quando l’affollamento supera determinate soglie. Restano centrali i criteri del D.M. 19/08/1996, che includono, nel campo di applicazione musica e karaoke, quando prevalenti e con capienza superiore ai 100 occupanti.

Particolare attenzione è stata dedicata, infatti, al concetto di “occupanti”, esteso a tutte le persone presenti nel locale – non solo ai lavoratori – e determinante per la definizione della capienza, delle vie di esodo, degli addetti antincendio e dell’obbligo del piano di emergenza.

CNA continuerà a monitorare l’applicazione della circolare e a supportare le imprese nella corretta interpretazione degli adempimenti in materia di prevenzione incendi, promuovendo sicurezza, chiarezza normativa e tutela degli operatori del settore.