Emergenza gasolio, autotrasportatori merci pronti alla mobilitazione. In difficoltà anche il trasporto persone
Cento piazze di ascolto per una iniziativa comune per l’autotrasporto. Questa la decisione che la presidenza Unatras, di cui fa parte anche CNA Fita, ha assunto per affrontare il tema del caro gasolio. “Nonostante i provvedimenti governativi arrivati tempestivamente – spiega Mirko Siviero, presidente di CNA Fita Trentino Alto Adige - i trasportatori merci fanno i conti quotidianamente con un costo del gasolio in media stabilmente oltre i 2 euro al litro su quasi tutta la rete nazionale. Si tratta di una situazione insostenibile per il comparto del trasporto merci”.
“Ne risente anche il trasporto persone – aggiunge Siviero - perché la continua impennata dei prezzi dei carburanti sta mettendo in ginocchio le aziende. Il comparto, già provato dalle sfide degli ultimi anni, si trova di fronte a un’emergenza insostenibile che minaccia la stabilità operativa delle imprese e, di conseguenza, la garanzia del diritto alla mobilità per cittadini, studenti e turisti”.
“A ciò si aggiunge – precisa Marco Barchetti, presidente di CNA Trasporto Merci - che agli operatori del settore la committenza, salvo eccezioni, non solo non riconosce incrementi dovuti ma, addirittura, chiede sconti sui servizi di autotrasporto merci”.
Ad oggi l’incontro avuto con il Ministero dei Trasporti ha prodotto misure insufficienti che, nei fatti, non danno alcun risultato positivo per la categoria perché non affrontano in modo adeguato l’emergenza in corso. CNA Fita insieme ad Unatras, la rappresentanza unitaria composta dalle principali federazioni nazionali di settore, presenti nel Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori, non può che esprimere la forte preoccupazione generata dalla disillusione che è presente nella categoria.
“Le richieste di iniziative dimostrative divengono sempre più pressanti in contemporanea con l’inerzia decisionale che non fornisce risposte adeguate”, avverte Siviero. Il Comitato di presidenza Unatras ha deciso di avviare un’ampia consultazione territoriale al fine di raccogliere le legittime preoccupazioni della categoria e definire iniziative di sensibilizzazioni per ottenere risposte concrete ed immediate atte ad affrontare le difficoltà del momento.
Stanziamento di risorse adeguate a ristorare le perdite subite, sospensione e differimento dei versamenti contributivi e fiscali per garantire la liquidità, garanzia di intervento nei confronti di comprovate violazioni delle norme sui costi della sicurezza nei confronti dei committenti e speculatori, sono la base immediata per garantire la regolare continuità dei servizi di trasporto e sostenere il comparto dell’autotrasporto in profonda crisi.
CNA Fita auspica la prosecuzione del confronto col Governo per l’adozione immediata di misure emergenziali atte a gestire una situazione d’emergenza. Consapevoli della complessità della fase in corso, le federazioni di Unatras, guidate dal senso di responsabilità, hanno assunto tale decisione anche al fine di evitare iniziative autonome di protesta che potrebbero sfociare in evoluzioni di difficile gestione.
