
Dazi, accordo al 15% molto pesante per il made in Italy e l’Alto Adige
“Un livello dei dazi al 15% provocherà effetti molto pesanti sull’export altoatesino e italiano in genere che vanno a sommarsi all’apprezzamento degli ultimi mesi dell’euro sul dollaro di quasi il 15%”. Lo afferma Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol, in linea con la posizione di CNA nazionale che giudica non soddisfacente l’intesa raggiunta tra l’amministrazione degli Stati Uniti e la Commissione UE.
“L’Italia è uno dei principali esportatori negli Stati Uniti e qualsiasi innalzamento dei dazi avrebbe riflessi molto negativi, in particolare sul sistema delle piccole imprese - aggiunge Cantisani -. L’Alto Adige a sua volta esporta negli USA merci per oltre 500 milioni di euro, mercato peraltro in crescita negli ultimi anni. Prodotti agricoli, alimentari e tanta manifattura di vari settori, come l’automotive, la meccanica, la componentistica elettronica, i metalli, la chimica, il legno”.
“La somma tra dazi e apprezzamento del dollaro significa 30% - rileva Cantisani - ed è una tassa ingiusta e sproporzionata che penalizza il Made in Italy. Sono necessari interventi e compensazioni nazionali e provinciali per compensare l’export attraverso investimenti delle aziende in competitività e sostegno al mercato interno dell’Ue”.