CNA: Piano Casa, in Parlamento l’occasione per rafforzare il decreto, più spazio alle PMI
Il Piano Casa rappresenta un intervento necessario per affrontare una delle emergenze economiche e sociali più rilevanti del Paese. Per CNA la scelta del Governo di rilanciare le politiche dell’abitare attraverso il rafforzamento dell’edilizia pubblica e integrata va nella giusta direzione. Tuttavia, il decreto attualmente all’esame della Commissione Ambiente della Camera può essere migliorato e rafforzato durante l’iter parlamentare.
La CNA valuta con particolare favore alcuni emendamenti presentati dai gruppi parlamentari che consentirebbero di rendere il Piano più efficace, più vicino alle esigenze delle imprese e maggiormente orientato allo sviluppo dei territori.
Tra le proposte più significative vi è il riconoscimento del ruolo del promotore nelle iniziative di project financing, un principio che favorisce investimenti, progettualità e partenariati pubblico-privati, garantendo maggiore certezza agli operatori che investono nella fase di ideazione e sviluppo degli interventi.
Altrettanto importante è la previsione di una reale partecipazione delle micro e piccole imprese ai progetti finanziati dal Piano Casa attraverso la suddivisione degli appalti in lotti. Una misura che consentirebbe di ampliare la platea dei beneficiari, valorizzando le competenze diffuse delle imprese artigiane e delle PMI e generando ricadute economiche positive sui territori. Inoltre favorire le imprese del territorio nell’attività di recupero del patrimonio immobiliare pubblico.
CNA ritiene strategica la piena interoperabilità delle piattaforme digitali utilizzate nei procedimenti previsti dal decreto. La digitalizzazione può rappresentare un potente strumento di semplificazione solo se accompagnata da sistemi in grado di dialogare tra loro, evitando duplicazioni, ritardi e nuovi oneri burocratici.
Particolarmente significativa è poi la proposta di integrare i programmi di edilizia residenziale e rigenerazione urbana con una presenza pianificata di attività artigianali e di servizio. Infine, CNA considera essenziale estendere la destinazione degli alloggi previsti dal Piano anche ai lavoratori stagionali e ai dipendenti dei settori dell’edilizia e dell’impiantistica. Garantire soluzioni abitative a costi sostenibili significa infatti favorire la mobilità del lavoro e contribuire a rispondere alla crescente domanda di manodopera qualificata espressa dalle imprese.
