CNA Fita NCC Auto: riformulare decreto sul foglio di servizio elettronico
CNA Fita NCC Auto pur confermando la distinzione ontologica tra il servizio di piazza (Taxi) e il servizio di noleggio con conducente (NCC) basato sulla prenotazione preventiva e rivolto a un’utenza specifica, sostiene che ogni evoluzione tecnologica, inclusa l’introduzione del Foglio di Servizio Elettronico, deve essere finalizzata a certificare tale differenza, senza trasformarsi in uno strumento di limitazione della libertà di impresa o di alterazione della fluidità del mercato.
A seguito delle recenti sentenze del TAR e della Corte Costituzionale, sosteniamo anche la necessità di confermare il principio della neutralità tecnologica rigettando qualsiasi tentativo di imposizione di modalità che limitano l’autonomia organizzativa delle imprese. Il FSE deve essere un’opportunità di digitalizzazione per le imprese artigiane, anziché in un costo burocratico aggiuntivo. Riteniamo inoltre che sarebbe stato necessario prevedere un fondo specifico da destinare agli operatori soprattutto, artigiani monoveicolari, che non sono in grado di sostenere un investimento in tecnologia, obbligatoria per decreto, che abbia le specifiche tecniche così stringenti per poter operare.
CNA Fita NCC Auto identifica nel Foglio di Servizio lo strumento principe per l’emersione del mercato irregolare e la lotta all’abusivismo. Tuttavia, tale tracciabilità deve essere finalizzata esclusivamente al controllo della regolarità del servizio e non deve mai tradursi in un monitoraggio invasivo o in tempo reale degli spostamenti, nel pieno rispetto del Regolamento GDPR e della dignità professionale dell’operatore.
Riteniamo inoltre proprio alla luce delle recenti sentenze che si è persa l’occasione per un cambio di passo nella collaborazione convocando un tavolo con le Associazioni più rappresentative per scrivere insieme la nuova bozza di decreto che rispondesse ai requisiti della legge 21/92 e consentisse agli operatori di continuare a fornire servizio di qualità nel rispetto delle regole.
Ricordiamo che il settore è composto da piccole microimprese spesso familiari e monoveicolari che vogliono stare nel mercato e nella legalità. Pertanto, auspichiamo una riformulazione del decreto che elimini definitivamente tutti gli orpelli presenti nella bozza proposta.
