CNA Fita: “Il Governo intervenga per porre fine ai blocchi”
CNA Fita e le altre associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese.
Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione.
Le Associazioni dell’Albo, con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza.
Forme di protesta con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone non solo non producono nessun risultato per la categoria, gravemente danneggiata anche nell’immagine, ma finiscono per compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica.
Nell'incontro di Milano, il ministero si è impegnato a:
il Ministro si è impegnato a:
1) Trasferire immediatamente nei cassetti fiscali degli aventi diritto i crediti d'imposta relativi ai maggiori costi sostenuti per il gasolio nei mesi da marzo ad agosto 2026, andando a reperire risorse utili al fine di poter prendere il valore pieno del 70%. Fino ad oggi mancavano delle risorse che prevedevano un taglio lineare a tutte le richieste, comportando un abbassamento del valore di recupero.
2) Stanziare ulteriori risorse per riconoscere un analogo credito d'imposta per i mesi da settembre a ottobre 2026, con l’apertura di un’analoga piattaforma nei primi mesi di novembre che richiede contestualmente il posticipo della compensazione al mese di marzo 2027.
3) Intervenire sul prezzo del gasolio extrarete, estendendo ad esso la disciplina del cap sul prezzo praticato alla pompa;
4) Prevedere un intervento economico anche per le PMI sotto le 7,5 ton, categorie finora escluse dai benefici;
5) Rafforzare e rendere maggiormente stringenti le regole sul fuel surcharge. A tal proposito, il Ministero si è impegnato a predisporre uno strumento sulla falsariga di quello adottato in Spagna. Il provvedimento è attualmente al vaglio della Ragioneria Generale dello Stato, al fine di valutare l'inserimento nel prossimo Decreto utile;
6) Per il Sea Modal Shift (SMS) i ritardi sono stati causati da complessità di natura amministrativa determinate dalla necessità di dare soccorso istruttorio ad alcune domande che altrimenti sarebbero state escluse; a tal riguardo, il Ministro si è impegnato a garantire lo sblocco delle risorse finanziarie entro la prima decade del mese di novembre;
7) 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare: superate le ultime resistenze in sede europea, è stato assunto l'impegno di rendere fruibili tali risorse a partire da gennaio 2027;
8) Trattandosi di un atto amministrativo, è indispensabile garantire la pubblicazione dei valori indicativi dei costi di esercizio secondo la cadenza trimestrale prevista dalla norma, prevedendo tuttavia la possibilità di una pubblicazione a frequenza mensile per far fronte all'emergenza legata al caro carburante;
Il Ministro e il Viceministro presenti hanno confermato la ferma volontà di proseguire con l'incontro già programmato per il giorno 27 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma. In tale sede verrà fatto il punto della situazione a distanza di una settimana e per valutare lo stato di avanzamento di tutti i lavori in corso.
