CNA Alto Adige sostiene la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco

CNA Alto Adige Südtirol accoglie e promuove la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Il prossimo 10 dicembre, a Nuova Delhi, si terrà infatti la votazione per la Candidatura, un'opportunità unica per celebrare e proteggere la tradizione culinaria italiana, simbolo di qualità, ospitalità e convivialità. Gli artigiani e imprenditori di CNA, in particolare del settore agroalimentare, sono chiamati a svolgere un ruolo fondamentale in questa iniziativa, promuovendo i prodotti di qualità e preservando le tradizioni culinarie. Ruolo ancora più importante in un territorio di confine come quello altoatesino, prima regione italiana per gli stranieri che vengono da nord, ma anche primo luogo di incontro con la cucina del Nord Europa per i turisti italiani.

“Per CNA Alto Adige Südtirol ed in particolare per il suo settore Agroalimentare – dichiara Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol – sostenere la candidatura significa non solo valorizzare la Cucina Italiana, ma anche contrastare il fenomeno dell'Italian sounding, vale a dire l’utilizzo di denominazioni, riferimenti, immagini e marchi che evocano l’Italia e in particolare, alcuni dei suoi più famosi prodotti tipici inducendo ingannevolmente a credere che siano autentici italiani, quando in realtà di italiano hanno poco o nulla.”

Il caso più conosciuto è quello del ‘Parmesan’ commercializzato al posto del Parmigiano nei paesi stranieri, la punta di un iceberg che sottrae risorse all'economia italiana per circa 120 miliardi di euro all'anno. Rischio che corrono anche i prodotti altoatesini.

Per favorire la promozione della candidatura, è stato realizzato un logo speciale, ideato dai giovani dell'Istituto dell'Arte della Medaglia del Poligrafico e Zecca dello Stato.