Case per lavoratori, confronto tra CNA Alto Adige e l’assessora Mair sulla Riforma Abitare
CNA Alto Adige Südtirol ha incontrato l’assessora provinciale all’Edilizia Abitativa, Ulli Mair, per approfondire i meccanismi della Riforma Abitare, con la quale la Provincia Autonoma di Bolzano ha introdotto molte novità per alleggerire e risolvere i problemi di tensione abitativa in tutto il territorio, con particolare gravità nei centri urbani di fondovalle.
“Le nostre imprese – ha affermato Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol – hanno come primo problema la carenza di personale. Non riusciamo a far arrivare lavoratori da altre province o da altri Stati perché i costi dell’abitare sono insostenibili. Riteniamo che la Riforma Abitare possa dare un contributo importante, agevolando interventi pubblici e privati che portino ad un’offerta più ampia di alloggi a canoni di affitto calmierati”.
L’associazione di categoria ha segnalato all’assessora che i vincoli imposti dalla “Riforma Abitare” – vincolo sociale, convenzionamento e affitti calmierati a canone provinciale – stanno scoraggiando gli investimenti di piccoli proprietari di immobili ad uso ufficio o commerciale che vogliono chiedere la trasformazione della destinazione d’uso in residenziale. Questi immobili, se immessi sul mercato, contribuirebbero a ridurre la tensione abitativa, in particolare nei centri urbani.
Ferme restando le finalità del vincolo sociale e del convenzionamento, che impediscono le speculazioni sugli alloggi, la CNA ha proposto di legare tali vincoli alla permanenza in attività dell’azienda che effettua l’investimento, in modo da liberare l’immobile per il libero mercato una volta cessata l’attività d’impresa. Un’altra possibilità sarebbe quella di agire sulla leva fiscale, con una riduzione IMI per chi cambia destinazione, ristruttura l’immobile e lo affitta a canone calmierato. Una terza ipotesi di intervento è la differenziazione dei canoni provinciali calmierati in base al territorio, tenendo conto delle zone a vocazione produttiva e terziaria che hanno esigenze diverse rispetto a quelle a vocazione agricola o turistica. “Rendere più redditizio l’investimento – ha chiosato Rodolfo Gabrieli, vicepresidente di CNA e referente di CNA Costruzioni – agevolerebbe investimenti privati, che attualmente sono quasi fermi”.
L’assessora Mair, oltre a prendere in consegna le osservazioni dell’associazione di categoria, ha proposto di sviluppare un tavolo di confronto più ampio con tutti gli assessorati che gravitano sul tema “Abitare” nell’ottica di dare una sistemazione abitativa ai lavoratori delle imprese.
