Brennero, svolta positiva: tre divieti tirolesi su quattro incompatibili con l’Ue
“Le conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Manuel Campos Sánchez-Bordona, che ha proposto di accogliere in larga parte il ricorso presentato dall’Italia, ritenendo incompatibili con il diritto europeo tre delle quattro misure restrittive adottate dal Tirolo, sono un riconoscimento sostanziale delle ragioni portate avanti con fermezza dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e che CNA FITA ha fortemente sostenuto a tutela dell’intero settore dell’autotrasporto”. E’ quanto afferma Mirko Siviero, presidente di CNA Fita Trentino Alto Adige e referente nazionale per i valichi alpini. Secondo CNA Fita le limitazioni introdotte unilateralmente dall’Austria incidono pesantemente sul funzionamento del mercato unico europeo, ostacolando la libera circolazione delle merci e aumentando i costi per le imprese della logistica e per le filiere manifatturiere. “La tutela ambientale è un obiettivo condiviso – aggiunge Siviero richiamando i rilievo sulla proporzionalità delle misure evidenziata dall’Avvocato generale - ma deve essere perseguita attraverso strumenti efficaci e non discriminatori, evitando restrizioni che penalizzano uno dei principali corridoi commerciali europei”.
Oltre il 60% dell’export italiano attraversa i valichi alpini e quasi il 40% dei traffici commerciali si concentra lungo l’asse del Brennero, principale collegamento tra il sistema produttivo italiano e i mercati del Centro e Nord Europa. Le limitazioni introdotte dal Tirolo comportano congestione delle autostrade, ritardi operativi, aumento dei costi logistici e minore affidabilità, con ripercussioni sull’intero tessuto economico italiano e non soltanto del Trentino Alto Adige. “Un’infrastruttura strategica per l’Europa non può essere regolata attraverso divieti e misure sproporzionate. Attendiamo con fiducia la decisione definitiva della Corte di giustizia dell’Unione europea, chiamata nei prossimi mesi a pronunciarsi sul ricorso italiano”, conclude Siviero.
Secondo le conclusioni dell’Avvocato generale, risultano non conformi alla normativa dell’Unione il divieto di circolazione notturno, il divieto settoriale e il divieto di transito nei sabati invernali. Viene invece considerato compatibile con il diritto europeo il sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada A12.
