Bilancio provinciale, bene l’assestamento di bilancio da record ma è opportuno programmare la spesa

“Siamo lieti di apprendere che il bilancio della Provincia Autonoma di Bolzano è solido e in salute, ma un avanzo di amministrazione da record in sé non è una buona notizia in senso assoluto: significa che c’è una certa difficoltà nella programmazione della spesa e quindi, a metà anno, come accaduto anche adesso, le risorse vengono suddivise tra gli assessorati per rinforzare progetti e iniziative già esistenti anziché prendersi il tempo per programmare misure in linea con un piano di sviluppo armonico del territorio”. Lo afferma Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol, commentando l’approvazione dell’assestamento di bilancio della Provincia con la cifra record di 1,029 miliardi di euro che si aggiungono al bilancio di previsione 2026 che ammontava a 8,8 miliardi di euro.

“Come rappresentanti delle micro, piccole e medie imprese dell’artigianato e di altri settori – prosegue Cantisani – apprezziamo che siano state assegnate più risorse, anche se marginali rispetto al miliardo di euro a disposizione, a capitoli di spesa come i contributi per l’internazionalizzazione, la digitalizzazione e la sicurezza. Attendiamo di conoscere nei dettagli quali misure e con quali fondi verranno implementate le politiche per l’abbandono delle fonti energetiche fossili, aiutando le imprese a produrre l’energia di cui necessitano. Positivi anche gli ulteriori stanziamenti per la riqualificazione edilizia e in genere per ogni stanziamento a favore dell’edilizia abitativa, prima vera emergenza della nostra provincia che paralizza anche il mercato del lavoro. Nel complesso, però, rileviamo che si tratta di una suddivisione delle risorse esistenti su capitoli di spesa già esistenti in bilancio”.

“Crediamo – aggiunge il presidente Cantisani – che sia arrivato il momento di programmare insieme il futuro, sulla base di un modello equilibrato di sviluppo economico che dia adeguato sostegno a tutti i settori e crei il terreno fertile per la competitività delle imprese agendo, ove possibile, anche sulla leva fiscale con una programmazione pluriennale che, una volta definita, aiuti gli imprenditori a mettere in campo i loro piani di investimento. Il tutto tenendo sotto controllo la spesa corrente, ancora elevata rispetto agli investimenti”. 

Secondo il presidente Cantisani, nell’ambito della programmazione futura degli investimenti e dei sostegni alle imprese un’attenta riflessione deve essere fatta sulla transizione ecologica: “Sentiamo forte la necessità di implementare incentivi efficaci per agevolare il rinnovo delle flotte aziendali con mezzi di trasporto elettrici. Se alle imprese viene chiesto di completare una transizione energetica ormai inevitabile, è indispensabile metterle nelle condizioni di farlo. L’energia prodotta autonomamente dalle aziende potrebbe alimentare direttamente questi veicoli, spezzando il circolo vizioso della continua crescita dei costi dei carburanti, rispetto ai quali oggi gli imprenditori sono completamente esposti. Senza strumenti adeguati rischiamo di vedere chiudere aziende sane e competitive. Della transizione ecologica non ci si può limitare a parlare: bisogna dimostrare, con interventi concreti, di volerla realizzare davvero”.