La legge di Bilancio 2026, approvata lo scorso 30 dicembre 2025, prevede all'art. 1, comma 129 “Misure in materia di accise sui carburanti”.
La disposizione prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2026, l’aliquota di accisa sulla benzina sia ridotta di 4,05 cent €/litro e l’aliquota di accisa sul gasolio impiegato come carburante sia aumentata di 4,05 cent €/litro. Le aliquote rideterminate risultano pari a 67,29 cent €/litro (672,9 euro/mille litri) sia per la benzina sia per il gasolio uso carburazione.Tale aumento si inserisce nel percorso di progressivo allineamento dell’accisa del gasolio a quella della benzina definito nella Legge di Bilancio 2025 per il superamento dei Sussidi Ambientalmente Dannosi
La misura colpisce con particolare durezza i veicoli di massa complessiva inferiore a 7,5 tonnellate (circa 181 mila utilizzati per conto terzi secondo i dati al 2024) i quali, a differenza dei mezzi pesanti di ultima generazione, non beneficiano di alcun meccanismo di recupero dell'accisa. Per tale comparto, l’incremento implicherà un maggior costo di oltre 24 milioni di euro.
Il previsto aumento aggraverà l’attuale scenario che vede già l’aumento dei costi di gestione e la necessità di ammodernare la flotta, in particolare per i circa 80mila veicoli immatricolati per il trasporto merci per conto terzi che circolano con una classe ambientale inferiore a Euro 5. Rappresenta una criticità l’impossibilità, per le piccole imprese, di recuperare interamente l'accisa, al pari di quanto avviene per i veicoli più pesanti.