Addio ad alcune sostanze per le unghie, CNA: “La transizione non può rimanere solo a carico delle attività del settore”

Il nuovo Regolamento (UE) 2025/877 introduce dal 1° settembre restrizioni sull’immissione sul mercato e l’utilizzo di cosmetici contenenti alcune sostanze, venti in tutto, tra le quali anche il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide), un fotoiniziatore ovvero un attivatore di polimerizzazione (indurimento delle resine) e il Dimethyltolylamine, un condizionante che migliora l'adesione dei prodotti come primer e gel (resine). Una scadenza che ha dato il via a una fase complessa per le imprese del settore estetico, soprattutto a causa di tempistiche e costi poco sostenibili. “Nonostante i tempi ristretti le nostre imprese – afferma la presidente di CNA Estetiste Alto Adige Südtirol Rita Guarise – sono già a lavoro da settimane per verificare la conformità dei prodotti già acquistati e di quelli in uso, per bloccare eventuali ordini non conformi e capire come smaltire o rendere le rimanenze. Una transizione non semplice, oltre che costosa, nella quale è necessario che tutti gli attori facciano la loro parte, prevedendo misure tecniche ed economiche di modo che il peso non ricada soltanto sul pmi”. Il messaggio è rivolto sia alle istituzioni che alle aziende produttrici, in quanto il regolamento prevede che non conta che i prodotti siano stati acquistati prima dell’entrata in vigore del Regolamento o che siano ancora nel periodo di validità. Da lunedì non potranno essere utilizzati in alcuna forma. “Una misura di così grande impatto avrebbe dovuto prevedere un regime transitorio che oggi non c’è e per questo c’è bisogno della collaborazione di tutti, magari istituendo una moratoria delle sanzioni”, afferma la presidente Guarise che aggiunge: “Questa notizia ha generato anche molta preoccupazione tra le nostre clienti. La tutela salute è ed è sempre stata al centro di chi svolge questo mestiere con professionalità. I professionisti del settore, chi svolge in maniera regolare il nostro mestiere, ha i requisiti e le conoscenze fondamentali per svolgerlo in sicurezza e tutela ogni giorno il benessere delle clienti, ad esempio evitando che lamine compromesse da tagli e ferite vengano ricoperte e utilizzando appositi aspiratori e mascherine per evitare l’inalazione delle polveri. Affidarsi a chi si improvvisa, non ha la preparazione per fare questo mestiere e non rispetta le regole, non dà tutele e può rivelarsi dannoso per la salute”.