Sì a margini di manovra più ampi per realizzare nuove aree produttive. I Comuni di fondovalle si attivino

CNA Alto Adige Südtirol accoglie con favore il Disegno di legge provinciale 75/26 che modifica la legge “Territorio e Paesaggio”. Il testo è stato esaminato dalla II Commissione legislativa e adesso è in attesa della discussione e approvazione in Consiglio provinciale.

Punto saliente, per l’associazione di categoria che rappresenta le esigenze delle micro, piccole e medie imprese, è l’articolo 6 del disegno di legge, il quale introduce una deroga rispetto all’articolo 22 comma 4 della Legge Territorio e Paesaggio: qualora sia necessario, in considerazione delle specifiche esigenze di localizzazione o ai fini della protezione da immissioni, viene ammessa l’individuazione di zone produttive al di fuori dell’area insediabile. Quest’ultima viene definita da ogni singolo Comune con gli strumenti di programmazione urbanistica. 

Tenendo conto che rimane in vigore anche il comma 3 dell’articolo 22 (“Le nuove zone edificabili devono essere contigue a zone edificabili esistenti e/o ad aree edificate. Possono essere autorizzate deroghe a quanto previsto nel precedente periodo per zone produttive”), la nuova versione della legge provinciale “Territorio e Paesaggio” consentirà, una volta approvata la modifica, di realizzare zone produttive non necessariamente contigue a quelle esistenti e al di fuori dell’area insediabile.

“I Comuni – afferma Cristiano Cantisani, presidente di CNA Alto Adige Südtirol – avranno un maggior margine di movimento per individuare aree da destinare a nuove zone produttive. Ci aspettiamo in particolare dai Comuni di fondovalle, come Bolzano, Merano e Laives, dove maggiore è l’esigenza di nuovi spazi da assegnare alle imprese, un’azione decisa per aggiornare la programmazione urbanistica del territorio, alla luce della normativa provinciale in corso di modifica, in modo da venire incontro alla richiesta di aree per insediamenti produttivi. Rimane prioritaria, secondo noi, la quantificazione del fabbisogno, ottenibile riaprendo le graduatorie pubbliche per l’assegnazione di terreni sia nelle aree produttive di interesse provinciale,  sia nelle aree di interesse comunale”.

Tenendo conto delle richieste avanzate solo dalle imprese associate CNA, si parla nel capoluogo altoatesino di un fabbisogno di un'area tra i 4000 e i 5000 mq.  "Oltre a guardare alle possibili nuove aree - afferma la direttrice Lorena Palanga - è indispensabile che il Comune del capoluogo, nell'ambito del Piano di sviluppo comunale territorio e paesaggio (PSCTP) che sembra essere quasi in arrivo, si adoperi per il censimento obbligatorio degli edifici inutilizzati e delle aree dismesse, comprendendo nella rilevazione anche le aree produttive di interesse provinciale ricadenti nel territorio comunale. Tale obbligo è previsto dall’articolo 51 della Legge Urbanistica".