C’è molta CNA nel Festival di Sanremo, anche una nostra associata meranese
C’è chi aspetta la prima nota e chi il primo bonus. Atleti del divano, strateghi dell’ultimo minuto, avete già schierato le vostre squadre al FantaSanremo? Diventato il vero rito parallelo del Festival di Sanremo, il FantaSanremo ha già abbondantemente superato i 2 milioni di squadre, tra leghe familiari più combattute della finale e una creatività che racconta meglio di qualsiasi sondaggio quanto il Festival sia ormai un’esperienza collettiva, condivisa e irresistibilmente social.
Tutto è nato quasi per gioco, durante una cena tra amici a Porto Sant’Elpidio. Da quell’intuizione è nata MK2, la startup, associata a CNA Fermo, che ha trasformato un passatempo in fenomeno nazionale e ha conquistato il Premio Cambiamenti promosso da CNA. Una dimostrazione perfetta di come innovazione e artigianalità possano convivere, dando vita a progetti che superano i confini dell’ordinario. Come dimostra anche la presenza, a Casa Bontempi, della startup Feelers, fondata dai giovani Giacomo Brancaleone e Gianluca Coppola, premiata da CNA Trapani con il Premio Cambiamenti 2024, per aver sviluppato un’app che rivoluziona la scoperta e la condivisione della musica, con particolare attenzione agli artisti emergenti.
E mentre i riflettori illumineranno il palco del Teatro Ariston, dietro le quinte prende forma un altro spettacolo: quello delle mani esperte dei professionisti CNA, che con talento discreto plasmano la bellezza e l’immagine del Festival. Miranda Subashi Dedej, acconciatrice e make-up artist meranese associata a CNA Alto Adige; Antonella Scarlata, veterana di Sanremo e associata CNA Trapani; e Erminio Zinni, hairstylist e membro del Comitato esecutivo nazionale acconciatori CNA Benessere e Sanità, lavorano con cura maniacale, dove ogni dettaglio deve essere perfetto ma naturale.
E poi c’è l’occhio attento di Marco Ravagli, fotografo ufficiale degli eventi di CNA Nazionale, che immortala gesti, sguardi e istanti irripetibili, ricordandoci che il Festival non è solo ciò che accade sul palco, ma tutto quello che lo rende possibile.
Sanremo, del resto, non è mai solo musica. È un ecosistema vivo, dove economia, cultura, turismo e creatività si incontrano e si trasformano. CNA è parte di questo racconto, con una presenza diffusa che attraversa luoghi, esperienze e persone. Dal 26 al 27 febbraio, una delegazione nazionale guidata dalla presidente CNA Impresa Donna, Maria Triolo, insieme alla responsabile di CNA Impresa Donna, Cristiana Alderighi, accompagnate da Simona Micheli, responsabile di CNA Artigianato Artistico e Tradizionale, e alla presidente nazionale Artistico, Elena Balsamini, partecipa a incontri e appuntamenti che celebrano il valore dell’impresa e della creatività.
A Casa Sanremo, dove il Festival continua lontano dal palco, la delegazione attribuirà due premi che raccontano il presente e il futuro. Il Grand Prix Sanremo, in programma il 27 febbraio alle ore 16.00, premio promosso da Lilith Factory e da Metis Di Meo, riconosce chi ha saputo lasciare un segno nelle arti e nel pensiero contemporaneo, confermando il Festival come crocevia di linguaggi e talenti.
E poi c’è l’Eco Move Prize, in programma il 26 febbraio alle ore 16.00, un riconoscimento dedicato all’eccellenza e all’innovazione nei settori della sostenibilità ambientale, dello sport e della mobilità ecocompatibile, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e Dipartimento Sport e Salute. In questa occasione saranno premiate le Lady Chef della Federazione Italiana Cuochi, associazione affiliata a CNA Professioni, a ritirare il premio saranno la presidente Alessandra Baruzzi e la vicepresidente Rosy Napoli, imprenditrice associata CNA Trapani.
Le Lady Chef saranno presenti per tutta la durata della kermesse canora con la squadra al completo delle chef provenienti da tutta Italia, per deliziare con i piatti della tradizione culinaria regionale vip, cantanti e ospiti di Casa Sanremo, l’area hospitality del Festival.
Perché il Festival si racconta anche attraverso il gusto.
Infatti, sulla terrazza dell’Hotel Nazionale, affacciata sul mare d’inverno, CNA Imperia e il Comune di Ranzo portano in scena le eccellenze liguri con il “Piatto del Festival 2026”. Lo chef Maurizio Pinto firma una reinterpretazione del Cappon Magro che è insieme memoria e contemporaneità, inaugurando la prima Settimana della Cucina del Festival di Sanremo, destinata a diffondersi ben oltre i confini della città: da Bari a Malta, i ristoranti aderenti potranno proporre il piatto ai propri clienti, con tutorial, ricette e menù dedicati, un’esperienza gourmet che porta la magia di Sanremo oltre il palco.
Tra le iniziative più significative di questa edizione c’è la consegna del Premio “ASPASIA – L’In-Genio è Donna”, promosso da CNA Impresa Donna con la collaborazione di CNA Artigianato Artistico e Tradizionale, in occasione degli 80 anni della Confederazione. Un anniversario che coincide simbolicamente con gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, un traguardo che CNA celebra valorizzando il ruolo femminile nello sviluppo sociale ed economico del Paese. Il premio ha una caratteristica unica: è esso stesso un’opera d’arte realizzata da artigiani CNA, simbolo concreto del saper fare italiano. Un riconoscimento che premia l’eccellenza con l’eccellenza, destinato a diventare itinerante e a essere consegnato nei principali appuntamenti nazionali. E il Festival di Sanremo rappresenta il contesto ideale per le prime due consegne.
Non manca poi l’impegno civile: “La trappola di Venere”, evento contro la violenza economica di genere, patrocinato da CNA Impresa Donna, ricorda che bellezza e consapevolezza possono camminare insieme.
Come ormai di consuetudine, anche quest’anno CNA Marche ha fatto tappa a Sanremo, portando le eccellenze artigianali della regione ospite del Villaggio del Festival a Villa Ormond, dove la Camera di Commercio delle Marche ha allestito un’area dedicata alle eccellenze marchigiane. Gli artisti in gara potranno conoscere più da vicino le creazioni frutto del saper fare di tutte le Marche, in particolare gli splendidi cappelli firmati da Attilio Sorbatti, della storica e centenaria ditta di Montappone, associata a CNA Fermo.
E mentre voi, dal divano, attendete la prima nota o la finale o il primo bonus del FantaSanremo, provate a indovinare quanta artigianalità CNA c’è in ogni dettaglio del Festival. Lasciatevi stupire: Sanremo non è solo musica, è il Made in Italy che prende forma sotto i riflettori, e CNA è lì, ovunque, a celebrare il bello che nasce dal saper fare.
